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TONTOLONE: E SE MIO FIGLIO VA MALE A SCUOLA?

Come capire se vostro figlio ha un DSA o un disagio psicologico

bimbo compiti

Non valgo niente!

Vostro figlio va male a scuola? Niente panico, vediamo di esaminare meglio il problema per decidere cosa fare.

Spesso, i bambini cominciano la scuola elementare e non ottengono i risultati sperati dai genitori, quindi si sentono dei perdenti e, per evitare di stare a contatto con questa loro mancanza, possono sviluppare svariati malesseri, come il rifiuto o la svogliatezza nel fare i compiti e problematiche di ordine fisico, quali mal di pancia, vomito, inappetenza, mal di testa, ecc.

In questo modo, tentano e spesso riescono a saltare giorni di scuola.

mal di pancia

Mal di pancia pre-scuola

Queste problematiche, sia fisiche che scolari, possono preoccupare notevolmente i genitori che porteranno i figli ad eseguire numerosi controlli ed esami sia di ordine fisico che cognitivo. Vorranno accertarsi che il loro bambino non abbia sviluppato qualche allergia o intolleranza alimentare e accertarsi o meno che abbia un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).

inappetenza

Inappetenza: cosa nasconde?

Il continuo ricorso ad esami fisici potrebbe portare il bambino a sentirsi più coccolato quando esprime un malessere fisico ed usarlo inconsciamente come un astuto espediente, specialmente se gli consente di saltare giorni di scuola. Questo potrebbe portarlo ad andare ulteriormente male a scuola, in quanto perde lezioni utili. E questo potrebbe rafforzare la sua svogliatezza nel mettersi a fare i compiti, perpetuando ed aggravando i brutti risultati.

dsa

Mappa dei DSA

La ricerca di una diagnosi di DSA, quale dislessia, disgrafia e discalculia, solitamente può prevedere un iter piuttosto lungo, in cui il bambino verrebbe visto sia dai familiari che dagli insegnanti come possibilmente cognitivamente problematico. Questo sguardo da parte di Altri potrebbe portare il bambino a sentirsi sempre più inetto ed a pensare che gli Altri si aspettano da lui brutti risultati perchè lui non è in grado di imparare. Il bambino, e spesso anche l’adulto, si guarda con gli occhi degli Altri, per come è pensato e trattato da Altri (approfondisci il meccanismo psicologico, cliccando qui).

bacchetta

Tontolone prende la bacchetta diventando un vincitore!

Ad esempio, nei Puffi 2, Tontolone è visto come tonto ed i suoi compagni sono rassegnati al fatto che non riuscirà a prendere la bacchetta per sconfiggere Gargamella. Lui stesso si sente scoraggiato, ma siccome tutto sembra essere in mano sua, si sforza di prendere al volo la bacchetta e ci riesce. Da quel momento, i puffi cambiano il modo di pensarlo e diventa un vincitore. Questo perchè ha fatto qualcosa di grande. Se avesse messo in atto un piccolo miglioramento, gli Altri non lo avrebbero notato o lo avrebbero sminuito per non dover cambiare la loro idea su di lui tontolone. Può essere, quindi, molto importante rafforzare il piccolo con connotazioni positive rispetto i suoi risultati, anche se minimi e confortarlo rispetto ad un continuo miglioramento.

bullismo

Dì stop al Bullismo!

Spesso, il cattivo andamento scolastico può essere la spia di un disagio psicologico che non riesce ad esprimere a parole perchè non ne è consapevole. Il passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare, in cui bisogna stare seduti e prestare attenzione per molte ore consecutive, è già di per sé un evento traumatico e un bambino può richiedere un certo periodo di assestamento alla nuova realtà. Inoltre, anche i compagni nuovi possono rappresentare una fonte di disagio perchè non può stare più con i suoi vecchi amici, quindi può sentirsi un po’ disorientato e, per questo, incapace di prestare la dovuta attenzione.

litigi genitori

Aiuto: mamma e papà litigano!

Oppure può essere vittima di Bullismo. Può essere anche un pretesto per richiamare l’attenzione dei genitori perchè, ad esempio, è nato un nuovo fratellino o perchè li vorrebbe sentire più vicini o distrarli da loro battibecchi che teme dannosi. Le ipotesi sono davvero tantissime e si possono costruire nello spazio clinico a seconda del bambino e della sua famiglia. Può non essere nulla di grave, ma, se trascurato, andare a rinforzare l’idea del bambino di non valere e le problematiche psicosomatiche per evitare la scuola.

Susanna Premate

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