CATTIVI INCONTRI

Ciò che segna, insegna!

FERRARI: E TUTTO NON CAMBIA!

Gomma bucata, vittoria cancellata!

ferrariQualche giorno fa, salgo in macchina e, ad un certo punto, non accorgendomene, metto una marcia troppo alta, così la macchina trema ed io penso che si sia bucata una gomma. Mi fermo e vado al bar, dopodichè mi avvio per tornare all’auto, pensando anticipatoriamente che adesso non potrò arrivare alla metropolitana perché mi si è bucata la gomma. Sono ancora lontana dall’auto, ma riesco a vederla ed il mio sguardo si dirige immediatamente alle ruote. Siccome il parcheggio è delimitato da un marciapiede, credo di vedere la gomma a terra, invece sembra a terra soltanto perché tra me e lei è frapposto il marciapiede che me la fa vedere sgonfia. Dopodichè, mi avvicino meglio e vedo che, in realtà, la ruota è gonfia e che mi sono fatta ingannare dal marciapiede inframmezzato.
Dunque, inconsciamente ho fatto in modo di mettere assieme gli stimoli offerti dall’ambiente per confermare ciò che temevo, ho visto ciò che volevo vedere.
Comprendere che fenomeno può avvenire anche per quanto riguarda la dimensione relazionale, permette al soggetto di capire che è lui la causa, ad esempio, dei suoi CATTIVI INCONTRI.
Ci si può aspettare che il partner ci prevarichi perché, del resto, sempre, fin dall’infanzia, ci siamo ritrovati nella posizione della vittima, che doveva sopportare tutte le malefatte dei familiari e prendersi cura di loro. I nostri bisogni non sono mai stati presi in considerazione, quasi che dimenticassimo di averne e di impegnarci per cercare di soddisfarli al meglio. Così, come potremmo aspettarci di incontrare qualcuno che soddisfi i nostri bisogni e non ci strumentalizzi esclusivamente per soddisfare i propri, se non abbiamo mai occupato una posizione rispettata ed apprezzata all’interno di una relazione?
Questo vissuto negativo è entrato a far parte di noi e, anche o soprattutto non pensandoci, inconsciamente ci metteremo nella posizione di vittima, interpreteremo certi segnali del partner come indizi di una nostra inadeguatezza, conseguentemente chiedendo conferma della bontà ed accettazione dei nostri comportamenti nei suoi confronti. In questo modo, lo indurremo ad avere l’immagine di noi come persone insicure e fragili, scatenando la sua, spesso accentuata, parte da prevaricatore. Potrà farci qualsiasi cosa perché saprebbe che tanto lo perdoneremmo.
E, tornando alla metafora della ferrari, non importa se siamo una macchinetta o una ferrari: con una gomma a terra non andremo ugualmente lontani e la nostra vita non cambierebbe.
Tuttavia, consci del nostro buco (di gomma, ma, per lo più, di affetto), potremmo decidere di farci aiutare per ripararlo per correre con tutte e 4 le ruote, che, in fondo, già abbiamo, ma dobbiamo soltanto trovare nel nostro baule.

Sembrerà un po’ più piccola o di un colore più scuro, dovuto alla polvere che, per tanto tempo, l’ha sporcata. Probabilmente, ad un occhio attento (o a colui che vuole vedere ciò che è rotto), si vedrà che abbiamo un buco (d’affetto) riparato, ma potremmo imparare anche noi a guidare, guidarci – in relazioni migliori –, a guardare – la macchina che non ha il buco -, guardarci nelle nostre mancanze colmate.

Susanna Premate

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Questa voce è stata pubblicata il 05/02/2015 da in ciao con tag , , , , , .
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