CATTIVI INCONTRI

Ciò che segna, insegna!

DALLA MADRE ALL’ALTRO MATERNO

Gina Toll: insegnante, supervisore, analista…e Madre di Paul Weston

Nella 3^ stagione Americana di In Treatment, il ruolo dello psicoanalista è interpretato da Paul Weston, che ha in cura diversi pazienti e soffre del divorzio dalla moglie, soprattutto perché non vede i suoi figli, che si sono trasferiti in un’altra città.
L’elemento saliente è l’inizio di una nuova psicoterapia con un’analista diversa da quella delle serie precedenti, ossia Adele. Inizialmente, Paul si reca da lei solo per poter avere la ricetta del sonnifero che prendeva da molti anni. All’iniziale proposta di Adele d’intraprendere una terapia, Paul reagisce male, affermando di aver frequentato per vent’anni Gine Toll, famosissima e bravissima psicoanalista e sapendo già il perché dei suoi sintomi. Gina fu la sua insegnante, successivamente il suo supervisore, che scrisse a Paul una lettera, denigrandone il suo operato, così che l’allievo se ne andò. Dopo 8 anni, Paul richiamó Gina e fece una terapia di coppia, anche se i ruoli di insegnante, supervisore e terapeuta si mischiarono.
A sentire questo, Adele si irrigidì perché sapeva fosse totalizzante e narcisistico mischiare questi 3 ruoli, ma Paul la difese. Successivamente, lesse un suo libro, nel quale si alludeva a Paul stesso che, per la sua inettitudine, non potè dirigere l’istituto del quale Gina era a capo, così, dopo innumerevoli telefonate senza risposta, tornó da Adele per darle ragione.
Anche con Adele, Paul tenta di investirla di più ruoli e ne viene bloccato.
Mi domando come sia possibile un “ricordare, ripetere e rielaborare” se il terapeuta non permette al paziente di investirlo di molteplici ruoli, così come Paul investì su Gina, per permettergli di rielaborare il suo difficoltoso e traumatico con questa donna: “insegnante, supervisore, analista…e Madre”, come dice Adele. In terapia, l’analista incoraggia inconsciamente il paziente a ripetere con lui ciò che di traumatico è successo nei suoi legami primordiali, in modo tale da analizzarne i problemi che, spesso, a livello inconscio, sono inconosciuti. Tenta di reagire diversamente da come hanno fatto le persone che lo hanno ferito, in modo tale da fargli rivivere un’esperienza relazionale correttiva e farlo sentire una persona degna di essere amata, importante. Tuttavia, noto che questa ripetizione pare essere auspicata soltanto per relazioni che non implicano la molteplicità di ruoli, in particolare se, in essi, vi sia presente il ruolo del terapeuta. Dunque, come farà Paul Weston a guarire dall’intricato rapporto con Gina ed a farsi restituire un’immagine positiva di chi è lui come terapeuta e uomo, se non può ripetere con un’altra terapeuta la propria relazione?
Può esistere un altro modo, non implicante il transfert, per la cura in un mondo in cui tutte le relazioni sono transfert?

Per visionare la serie tv, clicca qui.

Susanna Premate

Annunci

6 commenti su “DALLA MADRE ALL’ALTRO MATERNO

  1. giorgjo
    15/08/2015

    Grazie per questo articolo. Purtroppo quel link per visionare la serie tv richiede dati personali come carta di credito, ecc.
    Esiste in vendita la serie In Treatment in italiano? In diversi siti, trovo disponibile o solo la prima stagione oppure solo versioni in inglese, tedesco, olandese..

    Mi piace

    • susannapremate
      16/08/2015

      Prima quel link era gratuito! Purtroppo non ne conosco altri, mi spiace… Grazie per l’apprezzamento!

      Mi piace

    • susannapremate
      16/08/2015

      Perché ha apprezzato tra tutti proprio questo? 🙂

      Mi piace

      • giorgio
        18/08/2015

        Grazie per la risposta; purtroppo si trova solo il cofanetto in 7 DVD della versione italiana ma preferisco ritrovare quella originale ed a quanto pare non è semplice.
        Ringrazio anche per il quesito.
        Mi ha colpito perchè è uno dei pochi articoli che tratta la serie In Treatment (versione USA/Israele) in chiave psicologica la situazione del ‘catch 22’, ovvero della situazione paradossale della relazione speciale tra Paul e Gina. Infatti la serie mi ha sempre colpito per il mio in cui è stata strutturata nei vari giorni della settimana ed il giorno in cui il terapeuta va dal… terapeuta mi è sembrata curiosa ed intrigante. Del resto in tale prospettiva sono poste le due domande finali del suo articolo che purtroppo sono rimaste solo un quesito sospeso. Forse dovremmo nella nostra immaginazione prendere Paul e Gina e farli ballare un bel tango.. in cui non c’è nulla da ‘fixare’… mi ricorda la battuta in ‘Profumo di donna’ in cui al dubbio della ragazza “I’m a afraid of making a mistake’, l’ex miltare risponde: “No mistakes in the tango, darling. Not like life! Simple! That’s what makes tango so great! if you make a mistake.. tangle up, you just tango on…!”

        Mi piace

  2. giorgio
    18/08/2015

    Ecco la versione in italiano: “…non c’è possibilità di errore nel tango, non è come la vita, è più semplice. Per questo il tango è così bello, commetti uno sbaglio ma non è mai irreparabile, seguiti a ballare…”

    Mi piace

  3. susannapremate
    17/02/2016

    Anche nella vita puoi ri-orientarti cambiando le tue relazioni! 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: