CATTIVI INCONTRI

Ciò che segna, insegna!

LO AMI O LO SALVI?

donneamanotrpRobin Norwood riunisce nel libro Donne che amano troppo dei racconti di donne che, ripetutamente, incorrono in storie sentimentali con partner problematici, ad esempio alcolizzati, drogati o violenti. L’autrice si occupa di aiutare queste donne a comprendere il perchè dei loro CATTIVI INCONTRI con gli uomini e, nella stragrande maggioranza dei casi, si viene a scoprire che queste donne avevano padri altrettanto violenti e dovevano difendere le proprie madri da loro, così si sono radicalmente identificate nel ruolo di salvatrici.

Può essere complicato capire ed accettare di essere vittime di questa tipologia di legami perchè, a livello culturale e del senso comune, gli amici sono quelli che si vedono al momento del bisogno, la donna è sempre pronta ad aiutare, per amore si fa di tutto.

La Norwood afferma che, una volta capito il perchè dei propri CATTIVI INCONTRI, questo non è sufficiente perchè c’è una differenza abissale tra l’essere consapevoli delle proprie dinamiche – sebbene essenziale al processo di cambiamento – ed il cambiamento vero e proprio, questo perchè cognizione ed emozione sono due processi differenti che richiedono ognuno tempi e modi diversi per cambiare. A livello cognitivo, dunque, una donna può accettare di star ripetendo il ruolo di salvatore, prima con uno dei propri genitori e poi con i partner, ma, a livello emotivo, può continuare a provare attrazione verso questa tipologia di uomini.

Il terapeuta si impegna nel far vivere al paziente o alla paziente un tipo di relazione diversa, in cui i suoi bisogni vengono considerati ed accettati, così come le sue caratteristiche personali vengono valorizzate e non denigrate per essere assimilate a quelle del terapeuta. Grazie a questa esperienza, il soggetto può riuscire a provare affetto verso persone non intenzionate a prendersi gioco di lui o ad assorbirgli solamente energia, ma verso soggetti con un livello di crescita personale più elevato e simile al livello, grazie alla terapia, raggiunto dal paziente stesso.

Commenta pure il mio articolo nello spazio sottostante o al mio indirizzo mail per porre ulteriori quesiti, considerazioni in proposito e, se ne hai voglia, esperienze personali a riguardo.

In questo modo, potrò prendere spunto dai vostri commenti per ulteriori articoli e quali sono i nodi più problematici che possono rendere difficoltoso questo cammino di consapevolezza e cambiamento.

Susanna Premate

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Questa voce è stata pubblicata il 28/12/2014 da in ciao.
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